Jovanotti a Sanremo 2025

Jovanotti ha questo modo che è molto italiano di approcciarsi alla diversità (che sia etnica, legata alla disabilità o quello che ti pare) che è sempre superficialmente positivo ma che fa più danni della grandine. I ballerini indiani con gli abiti più semplificati ma stereotipati possibile, che fanno da nota di colore per l'uomo bianco di mezza età con il completo dorato sono una stratificazione infinita di significati visivi (con la chicca del suonatore di sitar che alla richiesta di farne il nome ha risposto "boh è un nome indiano"). La parte su Sammy Basso che uno dice "che bello ricorda un amico", ma di cui in realtà parla come se fosse una specie di esserino magico che tu lo porti in braccio davanti al pubblico e il pubblico va in delirio. Posso blaterare per ore sull'inspiration porn e sulla differenza tra le buone intenzioni e l'impatto di una certa comunicazione, anche se magari le intenzioni iniziali non fossero particolarmente nefaste, ma è comunque la stessa persona che devasta gli ecosistemi locali con l'intenzione di unire le persone nell'amicizia e nell'amore, non è che possiamo pretendere più consapevolezza di quella che ha senso pretendere dalla personificazione del concetto di andare in Africa a fare le vacanze due settimane e tornare in ufficio vestito con le stampe kente.

la bruko